Can you think those so-called “motivational posters” ? I am talking about those posters that usually depict some kind of nice scenery and put it together with certain sentences that in the mind of the authors should be aimed at motivate people to improve their working attitude and efficiency. Those of this kind, I mean.
I recently happened to surf a very interesting website, which parodizes heavily on these supposed motivators.
You can take a look at the website here.
Moreover, somebody (read : April) has used one picture of me to create a de-motivational poster for others. You can see the masterpiece here.
How lucky I am.
04 ago
Posted by Mapkoz (admin) as Computer, English, Linux, Opensource
Most of linux lovers worldwide often debate on which is the best desktop environment with positions being taken in favour of Gnome for its rock- hard stability, KDE for its beauty and cutting-edge technology and XFCE for its being lightweight and fast.
But…few people know there is actually one more DE that has all of the above characteristics, which is lightweight, fast, beautiful and rock-solid : it’s name is enlightenment, also called e17. This DE, despite a very little request of disk space for installation has a very user friendly interface, actually really pleasant to see, and was definitely the first desktop environment to include graphical plugins and effects such as real trasparency.
Switching themes and icons is as easy as in any other linux DE, therefore it doesen’t compromise customization from the user.
A lot of nice add-ons and plugins are available, and the integration with the rest of the desktop is almost perfect.
The docking bas has a nice effect which makes it look a little similar to mac os (icons increase their size when the mouse passes over them).
installing e17 in ubuntu (the distribution I am using most of the time now) is relatively easy: firstly you need to add the repository in the sources list (can be done easily both by interface or by console
deb http://packages.enlightenment.org/ubuntu jaunty main extras
(the command to add the key from console is:)
sh -c 'echo "## Enlightenment e17deb http://packages.enlightenment.org/ubuntu jaunty main extras” >> /etc/apt/sources.list’
then we can download the repository key and activate it with
wget -q http://packages.enlightenment.org/repo.keysudo apt-key add repo.key
then we can finish by updating the sources and installing enlightenment
sudo apt-get update
sudo apt-get install e17
remember that once you finished installing you can look for the additional plugins and themes by checking all the packages mentioning enlightenment
sudo apt-cache search enlightenment
in order to be more complete as possible I want to inform that another good repository for Englihtenment is the following one the procedure naturally is the same mentioned above:
deb http://opengeu.linuxfreedom.com/ubuntu jaunty main extras opengeu
……e buttala nel cesso.
O quanto meno e’ quello che sto pensando sia l’idea del sig. Daniele Orlandini, sedicente autoproclamato scrittore, che da anni pubblica oscenita’ di pessimo gusto in giro per il web.
Il tale in questione, oltre ad ignorare in piu’ di un caso le regole della grammatica italiana di base, e oltre a non avere la piu’ pallida idea di cosa voglia dire scrivere un racconto breve (anche senza fini artistici, per carita’, sto parlando di racconti a puro titolo di intrattenimento), non ha per niente idea di cosa voglia dire mettere insieme una trama, una descrizione decente, niente.
I suoi racconti sono per lo piu’ una serie di baggianate con finti pseudo supereroi e supercattivi, il cui fulcro sono le descrizioni di scene ad alto contenuto emetico messe li’ giusto per il gusto dell’orrido di serie B.
Ora, parliamoci chiaro, a me non danno fastidio descrizioni di scene violente o similia (ho letto ben di peggio nei testi di cannibal corpse, mortician ed affiliati…), quello che mi da’ fastidio e’ l’abuso di internet e del tempo altrui da parte di personaggi come costui, che, tanto per iniziare dovrebbe allenarsi a leggere dei libri veri e seri per capire come si imposta una trama e non semplicemente creare il clone scritto della puntata della sera prima di qualche insulso telefilm horror splatter di quart’ultimo ordine.
Giusto per darvi un’idea di quello di cui sto parlando mi permetto di citare:
(…)
“Ho schiacciato tua figlia Anna in uno schiacciasassi e tua moglie adesso è all’ospedale. Dopo averla tirata fuori dall’acqua le ho cavato gli occhi, tagliato le orecchie, le labbra, il naso, la lingua e infine l’ho scotennata.” Disse Letha.
“Ahhh!!! Maledetta troia schifosa!” Disse Morano piangendo.
“Troia schifosa?! Non hai idea di quanto ha lungo abbia lottato per diventare ciò che sono e realizzare il mio desiderio di vendetta! Da quando sono stata sfigurata e mio padre è morto ho dedicato ogni singolo istante della mia vita a preparare la mia vendetta. Sono diventata esperta di arti marziali, mi sono allenata ad usare le armi e ho studiato magia nera. Ho fatto un patto con un demone, un demone che mi diede temporaneamente poteri straordinari, come quello di trasmettere telepaticamente anche a distanza, specialmente con chi ho affinità, e posso anche scrutare un po’ nella mente delle persone fissandole negli occhi. Ma il potere più grande fra quelli che mi ha dato è quello di manifestare il male che voglio su chi voglio, e sarà questo potere a rendere la mia vendetta più appetitosa.” Disse Letha.
“Ahhh! Cos’intendi fare strega?! Vuoi uccidermi? Fallo pure! Tanto non m’importa più di vivere!” Disse Morano.
“Ah! Ah! Ah! E pensi di cavartela con così poco? No! Io non ti concederò la morte, ma la sofferenza eterna!” Disse Letha con voce sibilante.
“C- cosa vuoi dire?!” Disse Morano.
“Te ne accorgerai presto!” Disse Letha.
Poi la ragazza fece degli strani segni nell’aria e gettò una polvere rossa addosso allo sventurato Morano. Lui, lipperlì sentì solo un gran caldo, ma dopo alcuni minuti gli sembrò di bruciare vivo.
“Ahhh! Cosa mi hai fatto strega maledetta!” Disse Morano.
“Ti ho gettato addosso la maledizione del fuoco eterno!” Disse con voce sibilante e aggiunse,” tu sentirai per sempre il tuo corpo bruciare pur on rilevando danni fisici e resterai così! Non ti sarà permesso di morire!”
(…)
A parte le perle linguistiche (lipperli’ e’ da oscar) ed il fatto che la buona Letha parla sempre e solo “con voce sibilante” (ma sa cosa vuole dire?)…… faccio notare l’originalita’ !
Infatti non si e’ mai sentita la storia della povera ragazza innocente che, subito un torto, si vendica in modo terribile su coloro che le hanno arrecato danno…vero?
Inoltre notevoli sono le capacita’ espressive del nostro Orlandini, che ritiene che il miglior modo per caratterizzare un personaggio sia quello di fare in modo che questi presenti qualsiasi propria caratteristica (magia nera, arti marziali, patti con demoni, eccetera…) alla propria vittima prima di punirla. Mai sentita ne’ vista nemmeno questa, vero?
Peraltro la descrizione dei poteri della cara Letha e’ gia’ di per se’ tragicomica : il demone gli da’ temporaneamente poteri straordinari” ma questa pare poterli usare fin quanto le pare. Ne sa una piu’ del diavolo, come si suol dire.
Inoltre puo’ “trasmettere telepaticamente anche a distanza, specie con chi ha affinita’” con lei". Premesso che la telepatia prevede che ci sia distanza (altrimenti cazzo di telepatia e’? Vorra’ mica usare un cavo USB?) ma……cazzo amico, ti rendi conto che in questa frase manca l’oggetto ???? Trasmettere telepaticamente COSA ?
(saltiamo pietosamente la parte riferita alle affinita’…)
Il buon Orlandini non demorde e poco dopo ci regala un’altra perla : Letha puo’ “anche scrutare un po’ nella mente delle persone, fissandole negli occhi”. Solo un po’ eh. Forse si era accorto che la aveva gia’ caricata di troppi superpoteri. E poi dicono che gli occhi son lo specchio dell’anima…
Ultima ma non ultima la possibilita’ di manifestare il male che lei vuole su chi vuole. Alzi la mano chi ha capito cazzo vuol dire ‘sta frase.
Orlandini ogni tanto cerca anche di usare vocaboli un attimo piu’ forbiti, e cosi’ viene fuori che il povero giudice “sentira’ per sempre il proprio corpo bruciare pur non rilevando danni fisici”. Rilevare danni fisici. Mitico. Onestamente, non credo che una cosa del genere sia possibile dirla, hombre. Il termine che forse volevi utilizzare e’ “riportare” (riportare danni fisici).
La “bibliografia” (notare le virgolette) di Orlandini e’ piena di cose del genere, come testimonia il primo episodio della serie “spetters” (si, questo tipo scrive i racconti in serie, come i cartoni animati) a cui Daniele ha dedicato ben 10 episodi:
(…)
Era una domenica primaverile e a Perignano era una bella giornata. Quasi tutti i giovani volevano andare al mare.
Non però Alessandro, e neanche tre dei suoi amici, loro infatti volevano andare in discoteca speravano di riuscire a conoscere alcune ragazze già da loro precedentemente adocchiate.(…)
A parte l’uso assassino della punteggiatura nelle prime 3 frasi, ma puo’ costui spiegarmi l’accostamento dei tempi verbali nella frase da me segnata in grassetto?
Se questo scrittore e’ l’archetipo dell’uomo medio in Italia, o se anche solo il suo pubblico fa parte del pubblico letterario medio in Italia, allora siamo in pessime acque, davvero……
se qualcuno ha tanto coraggio (o cattivo gusto) da voler leggere altre boiate di questo tipo, prego visitare questo sito
Mitico il racconto di Danny, in ogni caso (dove emergono interessanti particolari sull’attitudine al lavoro, al rispetto e verso il gentil sesso del nostro Orlandini). A questo tipo bisognerebbe tagliargli le mani.
31 lug
Posted by Mapkoz (admin) as English, Opensource
La conquista del nostro satellite è forse l’unica cosa buona che l’umanità ha concluso nel disastroso secolo appena passato……tuttavia esistono ancora molti che non credono che questo sia mai successo. Le cause di questo? Probabilmente l’estrema banalità della loro vita, che li porta a credere che avvenimenti eccezionali come questo siano impossibili, o il rancore (peraltro in che modo giustificabile?) che siano stati gli americani a farlo, o ancora l’abitudine al vittimismo e la creduloneria che porta a pensare che dietro qualsiasi notizia di una certa portata ci siano complotti volti a sostenere menzogne a scopo propagandistico.
Finalmente Paolo Attivissimo, giornalista informatico autore di diversi ottimi blog con temi che spaziano dall’informatica alle indagini anti bufala ha deciso di realizzare un documentario libero avente come tema proprio la conquista della Luna, presto fruibile da tutti e ha deciso di regalarci su un suo blog avente appunto come tema le esplorazioni spaziali le prime immagini a colori degli eroi dell’Apollo 11 sulla Luna. Consiglio la visione a tutti gli interessati e consiglio anche di seguire il blog di Paolo, in modo da diventare tutti un pò più furbi e meno creduloni a quanto ci viene raccontato da fonti non attendibili (catene di sant’antonio in primis)
The conquest of our satellite has probably been the only good thing mankind has achieved in the disastrous century just passed……unluckily there are still many who don’t believe anything of this has ever happened. Reasons of this? Probably the extreme banality of their life, that brings them to believe that exceptional events like this one are impossible, or the grudge (hardly justifiable) that it has been americans to be able to achieve such a great goal, or also the habit of self-victimization and the being gullible of people which brings them to think that behing any kind of great news there is for sure a conspiracy aimed in backing lies for propaganda.
Finally Mr.Paolo Attivissimo, an italian IT journalist author of many good blogs with topics ranging from computer science to hoax investigations has decided to make a free documentary video having as a topic the conquest of the moon which will soon be available on the net. Paolo has decided to give us a taste of that by putting some of the first colour image of the man on the moon on one of his blog especially dedicated to space exploration. I suggest the vision to all those who are interested and I also suggest everybody to follow Paolo’s blog, in order to became everybody a bit smarter and stop believing in what we are told by unreliable sources (especially on emails).
Era una calda serata di Luglio, il vostro affezionatissimo (ma chi ci crede?) era alquanto annoiato, l’amico Morselli anche e la cumpa sinica che ci accompagna stava scivolando nella routine.
Mentre cercavo di distrarmi dalla noia guardando un film di azione (Commando), nella scena in cui Shwarzenegger scende da un canotto in mutande e tira fuori da una borsetta della Pucca un bazooka, due mitragliatrici, una pistola, sei granate, un machete, le chiavi di casa, il portafortuna, il cellulare, l’ipod, la lista della spesa, la tessera della biblioteca, la foto del suo barboncino ed un pacchetto di mentos per poi procedere alla solita battaglia lui-contro-i-mafiosi-cattivissimi ho avuto l’illuminazione. “perche’ non farlo anche noi???”. Recupero April ed il Mors al telefono, ci si mette d’accordo, si prenota e ci si rivede qualche weekend in seguito, 7 del mattino, freschi come due rose che non hanno domito un cazzo per tutta la notte prima (causa scarica di adrenalina ante tempore), entriamo allo Starbucks e Luca ordina due caffe’ e due brioches. Non chiedetemi come ha fatto, dato che lo Starbucks era chiuso, ma ci e’ riuscito. Mistero di Morselli.
Secondo il piano dovevamo essere massimo una decina, ma - sempre per ragioni sulle quali e’ meglio non indagare - alla fine eravamo 27, quasi il triplo. Quindi aspetta che Tizio viene, Caio arriva, Sempronio lo incontriamo dopo, Flaminio e’ gia’ li’, Sergio non sa la strada, ca$$i e ma$$i vari e arriviamo a destinazione alle 9.
Ad attenderci una simpatica barchetta con un ometto ai remi, affettuosamente ribattezzato “Caronte” da me e dal sergente Morselli, che ci traghetta a gruppi di 6 dall’altra parte dell’ Averno del fiume.non senza qualche imprevisto, tipo il fatto che la barca si e’ ribaltata mentre l’ultimo gruppo di sfigati sconosciuti amici di qualcuno stava attraversando, costringendo i poveracci a farsi la traversata a nuoto.
Una volta arrivati, un ometto simpatico quanto il sergente Hartman ci conduce attraverso la giungla (si, era giungla sul serio come vedete dalla foto.). Il tempo di ribaltarmi su un’altalena di corda e bambu’ mentre parlo con il capitano Morselli di fornitori e di ex colleghi dell’universita’ e ci chiamano per il briefing. Breve introduzione alle armi (AK47, M16, M14, UZI), uso del caricatore, inserimento e slacciamento della sicura, modalita’ di fuoco (fuoco singolo o a ripetizione), distanze di fuoco (vietato sparare a chicchessia entro i 5 metri altrimenti gli fai male sul serio), uso delle maschere protettive, divisione in squadre, foto tipo “i ragazzi del 1918″ e poi finalmente ci piazzano in mano le armi.
Io ed il tenente Morselli facciamo squadra
fissa, la prima partita la usiamo un po’ per capire come muoverci, appostarci, coprirci in caso di fuoco eccetera. Le armi pesano, partiamo dalle retrovie e dobbiamo capire come muoverci, quindi arriviamo al fronte quasi a fine partita, illesi e senza aver sparato un colpo, la nostra squadra ha vinto.
Momento di riposo e poi si riprende con la seconda partita, stavolta il nemico tenta l’assalto quindi l’obiettivo e’ tenere la posizione a tutti i costi. Usciamo dalla zona sicura, stiamo bassi, tempo 2 minuti e iniziano a spararci addosso. Il sottoscritto si ripara dietro un albero, si volta..e non trova piu’ il maggiore Morselli che fino ad un secondo prima era al suo fianco. Occhiata in giro e scopro che ci han preso di sprovvista e siamo tutti abbastanza sparsi. Mi appropinquo in una trincea insieme ad altri due tizi (non capisco chi sono per via delle maschere) ma i nostri movimenti non risultano nascosti al nemico, che ci sparacchia addosso senza badare a risparmiare le munizioni. Uno dei due nella trincea si leva di torno e tenta -senza molta fortuna- una sortita, il sottoscritto sente le pallottole che gli fischiano tra le orecchie, e decide che e’ il momento di premere il grilletto e di rispondere al fuoco anche per lui. Intanto, complice anche la resistenza degli altri, credo che si sia aperta la possibilita’ di uscire dalla trincea dove mi avevano inchiodato, striscio fuori, raggiungo un tale sdraiato un paio di metri fuori rispetto a dove ero io che appena mi vede mi intima al silenzio con il segno delle dita. Poi mi fa segno che un cecchino del nemico e’ ad una decina di metri da noi, e che almeno un altro soldato nemico e’ appostato due alberi dopo il nostro, il tutto mentre alla nostra destra si spara della grossa. Tempo di sparare qualche colpo e vengo colpito anche io, probabilmente dal cecchino. Mi alzo, tengo il fucile sopra la testa e lascio il campo come gli altri eliminati. Dopo qualche momento anche il brigadiere Morselli mi raggiunge e verso la fine della partita esce anche April che mi dice che dei nostri ne era rimasto solo uno oltre a lei, mentre ce ne sono almeno altri due per il nemico. Partita chiusa con la vittoria del nemico, anche se se la e’ dovuta su
dare.
Piove. Rancio a base di manicaretti locali sbobbone consistente in riso, brodo di dubbissima provenienza, verze, carne non meglio identificata e polpo (non so come ci e’ arrivato li’, del polpo.). La pioggia si ingrossa e fa temere che la partita possa essere cancellata, poi pero’ si affievolisce fin quasi a sparire quindi riprendiamo in mano l’equipaggiamento, ci diamo una sistemata e ci infiliamo di nuovo nella giungla, non prima di aver salutato cortesemente un simpatico ragazzo che aveva detto a me e a Luca “you will die”.
Il terreno e’ umido, si sprofonda, ora io e l’ammiraglio Morselli abbiamo capito i fondamenti, ci si muove piu’ velocemente rispetto a prima, siamo piu’ bassi e meno visibili. Arriviamo nella terra di nessuno che hanno iniziato da poco a sparare e localizziamo in un canneto il luogo di provenienza degli attacchi. I nemici si sono nascosti ed appostati li’, 10 metri alla nostra sinistra i colleghi hanno iniziato ad entrare nel canneto e a tentare di prendere controllo della zona, ma nella nostra area siamo molti di meno. Noi prendiamo fuoco sporadico da destra e un paio dei nostri sono gia’ usciti sconfitti dal canneto. Dopo esserci coperti bene all’inizio perdo di nuovo di vista l’eroico Morselli, partito all’attacco con un paio di altri cinesi. Dato che non mi andava di stare li’ a fare nulla decido, con molta circospezione di
strisciare fin dentro al canneto (che goduria il fatto che le uniformi non le devo lavare io!!!). Raggiungo un commilitone, che mi fa segno della direzione da dove arriva il fuoco. Ci si muove ancora un po’ all’interno, il tipo furbescamente spara e rivela la nostra posizione, viene beccato ma io ho l’occasione di ripararmi e rispondere al fuoco. Ritirata fuori, ritorno nel canneto, scorgo il nemico, mi ritiro di nuovo, arrivano i rinforzi che nel frattempo han ripulito in buona parte l’altra area del canneto. Una entra e rimane colpita. L’altra/o (non ho capito) mi segue, gli mostro dove e’ il nemico,
iniziamo a muoverci, schermaglia e.. si arrendono ! La posizione e’ nostra ! Pochi secondi dopo la partita finisce, e la nostra squadra ha vinto di nuovo e io sono tra uno dei vincitori. ! Tornando alla base dove dobbiamo riconsegnare i fucili incontro il generale Morselli (caduto durante il suo eroico attacco) ed April. Siamo rimasti in pochini e sono gasatissimo per essere tra i vincitori.
Poco dopo arriva un altro gruppo di giocatori, ma sembrano degli esaltati, anche perche’ questi non sono contenti di poter usare le armi del centro dove siamo, no..un paio di loro hanno delle mitragliatrici dotate di treppiede, fucili con mirini telescopici, cartuccere, caschi da aviatore eccetera.. in piu’ sono cosi’ professionali da ferirsi e urtare un bambino mentre si stanno ancora vestendo.. sono ormai le 5 passate e decidiamo di andarcene, dopo 3 battaglie e 7 ore di combattimenti. (io e Luca saremmo rimasti volentieri ancora un po’.ma non con i mona di qui sopra).
Alla fin della fiera una bella esperienza, sicuramente da rifare, che permette di creare un ottimo spirito di squadra tra coloro che ci partecipano. Indubbiamente ci sono dei pericoli relativi all’uso delle armi ed al fatto che, in ogni caso, si usano proiettili di simil ceramica. Bisogna anche tener conto della stanchezza : si corre tutto il giorno a ritmi serrati con una divisa militare, maschera e armi addosso (i fucili pesano una media di due chili l’uno) strisciando nel fango, camminando carponi o sulle ginocchia, respirando male causa maschera (ho dovuto prendere le medicine per l’asma dopo ogni partita) e sudando come cammelli. Il tutto e’ compensato dalla scarica di adrenalina che permette di sopportare meglio gli sforzi, ma e’ anche vero che quando l’adrenalina passa ci si sente pieni di doloretti, specie alle gambe (che
hanno lavorato parecchio). Detto da chi e’ stato colpito alla spalla posso dire che i proiettili non fanno molto male : piu’ o meno lo stesso dolore di un’iniezione, ma so che in giro ci sono idioti che usano proiettili piombati, che sicuramente fanno molto piu’ male. Anche dal punto di vista della sicurezza non c’e’ molto da temere in quanto le armi vengono distribuite prima di ogni battaglia e ritirate alla fine della stessa, vengono tenute al sicuro, scariche e con la sicura inserita. Una volta che uno e’ stato colpito durante la battaglia basta che questo si alzi tenendo le mani in alto ed il fucile sopra la testa e gli altri giocatori non spareranno nella sua direzione, nel campo sono presenti istruttori/sicurezza che stanno attenti che tutti rispettino le regole e sono presenti per tutte le emergenze.
In conclusione una grande esperienza, da provare assolutamente ma con gente di cui ci si fida e che si sa evita di fare l’idiota a tutti i costi pur di essere simpatico. A noi e’ andata alla grande e ci siamo divertiti parecchio..
One step forward, three steps backwards…..
Actually I am totally fucking mad about having people systematically cancelling years of my life. In daily routine, in friendship and in goddamn love too.
“sorry it’s not the same as before…”
“it’s too difficult…”
am I fucking living in the past or is it people who are having big fat fun by taking away time of my life for that?
why for those people is everything so damn difficult, everything that costs more than moving their big flat fucking ass from their goddamn seat and move a bit is too much? How can they ask so much from me if they do so little in exchange?
Grazie, grazie, grazie mille alla Microsoft ed ai loro merdosissimi programmi !!!
Un mese e mezzo di trattative anche animate con un cliente, distributori, casa madre, ca$$i e ma$$i e il fottutissimo microsoft word si impasta e perde tutti i dati salvati dell’accordo che stavo scrivendo facendomi fare la figura da cioccolataio davanti a cliente e collega…..
possiate venire sterilizzati in massa, programmatori microsoft del cazzo~~~~
01 feb
Posted by Mapkoz (admin) as Computer, Linux, Opensource
Sempre più preso dalla Eeepc fever (questo coso si porta veramente ovunque !!!) non riesco a stare un minuto senza il mio adorato, inoltre devo dire che ha veramente fatto strage di cuori quando amici (italiani e non) lo hanno visto. Però però…. quella schermata a schede, la traycon dei desktop troppo colorata, la mancanza di un desktop vero e proprio…. mi continuano a dar sentire un possessore di pc a metà….. per il mio gioiello ci vuole qualcosa con decisamente più carica, più professionale, semplice ma elegante allo stesso tempo…ci vuole KDE !
Un’altro valzer sulla tastiera del mio adorato, un paio di click…et voilà ! C’est KDE, monsieur !
Per ottenere un desktop simile al mio basta che apriate una console (ctrl+alt+t) e digitiate i seguenti comandi :
wget http://download.tuxfamily.org/eeepcrepos/key.asc
sudo apt-key add key.asc
rm key.asc
sudo kwrite /etc/apt/sources.list
aggiungete questa linea a fine elenco :
deb http://download.tuxfamily.org/eeepcrepos p701 main
salvate il file e uscite poi digitate:
sudo apt-get update
sudo apt-get install advanced-desktop-eeepc
confermate e aspettate che finisca.
Ora premete il pulsante di accensione/spegnimento e vi apparirà una opzione in più e cioè “Advanced desktop”. Premetela…et voilà.
Tornare alla visualizzazione precedente è semplice, basta fare click sul menù e scegliere “Easy mode”,
Per quanto riguarda il resto..ora potete sbizzarrirvi.
Se volete cambiare sfondo, icone, tema e qualsiasi altra parte dell’aspetto grafico del vostro pc potete trovare tutte le risorse necessarie su http://www.kde-look.org
Per quanto mi riguarda posso darvi solo qualche ulteriore piccolo consiglio: KDE, al contrario di IceWM, è un po’ più affamato di risorse, indi per cui vi suggerisco di usare programmi più leggeri rispetto a quelli preinstallati sul vosto Eeepc: per esempio Abiword invece di Staroffice writer o gnumeric al posto di Staroffice Calc.
Li potete installare/disinstallare facilmente da Synaptic, insieme ad una vagonata di altro software…il che dovrebbe darvi il “la” per sbizzarrirvi ancora di più con il vostro Eeepc !!!
Mitico!!
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